venerdì, 21 luglio 2006 ¦ Permalink
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Verissimo!!!!
 

Perchè è vero, i tedeschi hanno ragione, siamo dei PARASSITI.
E hanno ragione anche i cugini francesi, siamo MAFIOSI.
Siamo Italiani, nel bene e nel male.

Però, quanto meno:
- non abbiamo nomi da froci come TIERRI', FRANSUA', ANTUAN.
- non abbiamo impronunciabili nomi da nazista come LOTAR, GUNDAM, CRASFGRANDAR.
- non abbiamo baffi biondi da tamarro.
- non portiamo il pane sotto le  ascelle mentre camminiamo perchè non è igienico.
- non mettiamo i sandali con le calze perchè fanno cagare.
- la nostra cucina non sara NUVELL, ma almeno le porzioni sono umane, e non da canarini.
- anche  noi abbiamo buon vino e buona birra, ma non scassiamo le palle al mondo sostenendo che siano i migliori.
- non abbiamo i coprivolante delle macchine in peluche.
- saremo anche PARASSITI, ma ogni estate non occupiamo la toscana o la riviera romagnola pretendendo di trovare  Wurstel e Crauti in spiaggia o i cartelli stradali bilingue
- le nostre donne (nella maggior parte dei casi) non hanno acconciature tardo-anniottanta o ossigenature paura da pornodive, e da noi la permanente è oramai fuorilegge, così come gli slip ascellari.
- i nostri giocatori sputano, è vero, sfottono, è vero, giocano duro, è vero. Però non tirano testate, e se lo fanno a nessuno viene in mente di premiarli come migliori giocatori di un torneo.
- se uno dei nostri giocatori prende 5 giornate di squalifica per una gomitata, non gridiamo allo scandalo, anche se la televisione che lo ha ripreso non è ufficiale.Al limite uno tira una bestemmia, ed è finita lì.
- non ce la tiriamo con tutto il mondo per una cazzo di torre di ferraglia rugginosa.
- quando un italiano va in un altro paese, tempo sei mesi e impara la lingua. Quando un fottuto tedesco viene in Italia, e mangia in italia, e guida  una Ferrari (macchina italiana) per sei anni, impara l'inglese (!).
- Platini, LE RUA', era sì francese, ma giocava in italia. Zidane, L'IMPERATUR, è si francese, ma è esploso in Italia. Thierry ha giocato in Italia, Vieira pure. La domanda è: c'è qualche cazzo di francese che è capace di imparare a giocare a calcio senza venire in Italia?
- Quando noi perdiamo ai rigori si chiama SFIGA. Quando vinciamo si chiama VENDETTA. E ha un sapore buonissimo.
- Saremo anche un paese diviso, ma non eravamo noi ad avere un muro, e non abbiamo magrebini, algerini e tunisini finti-francesi che ad ogni occasione sfasciano vetrine e incendiano città.
- la pizza è nostra. E' buonissima e ce la invidia tutto il mondo.
- L'OMELETTE è solo una cazzo di frittata.
-  vuoi mettere un wurstel con una soppressata calabra?!
Potrei andare avanti all'infinito.
Le differenze socio-culturali sono moltissime.
Anzi, direi che come giochino potremmo inventarne sempre di nuove aggiungendole alla lista.
Ma per adesso va bene così. E' solo  l'inizio.
Abbiamo altri 4 anni per fare quello in cui noi italiani siamo davvero e senza ombra di dubbio gli indiscussi Campioni del
Mondo:

PRENDERE PER IL CULO..........TUTTI!!!!

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mercoledì, 19 luglio 2006 ¦ Permalink
categoria : musica

Dopo un periodo di ribassato interessa per la musica, mi sto rimettendo in forma ed ho di nuovo voglia di suonare. Addirittura, pensando a 700 € da buttare in svaghi, mi immagino di acquistare un nuovo multitraccia digitale e non un pc portatile.

C'è un problema però... un pensiero che mi assilla... una voce dentro che mi dice: "Perchè?"... perchè vuoi fare 1000 incisioni quando poi per pubblicare anche solo una canzone devi spendere vagonate di soldi in SIAE. Ho sempre pensato che mi sarebbe bastato distribuire gratuitamente i miei cd ai concerti per donare al mondo la mia musica... tanto a me non interessano i soldi, voglio solo donare ciò che di più bello ho... ma poi arrivano a chiedermi cose impensabili per evitare che Zucchero venga a copiarmi una canzone. Arrivo prossimo ai 30 anni e dopo 20 anni passati su vari tipi di palchi mi chiedo se ho poi ottenuto qualcosa di un po' grande.

Se domani finissi sotto ad un camion, cosa rimarrebbe di me nel mondo? E' sempre stata questa domanda a spingermi a lasciare tracce del mio passaggio musicale sulla faccia della terra. Forse dovrei tornare alla mia filosofia di basa in cui sono le cose che la musica lascia "a me" ad essere importante... ma oggi... oggi ho voglia di aver lasciato anche qualcosa agli altri.

Ci voglio riprovare a modo mio a fare qualcosa... voglio provarci col nuovo gruppo... vedremo un po'.

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