venerdì, 29 febbraio 2008 ¦ Permalink
categoria : film, gudu, i miei week end

Sabato sono andato con la Dame de Papier (www.damedepapier.splinder.com) a vedere l'ultimo film targato Tim Burton/Jhonny Deep: Sweeney Todd.
Premetto che io adoro Tim Burton e le sue atmosfere Gothic/Dark; quindi il mio commento è decisamente di parte.
Penso sia un film davvero bello. La trama è una versione dark/truculenda di un tipico dramma alla shakespeare: ingiustizie che creano pazzie che portano a loro volta errori di valuzione, qui pro quo, morti inutili... il tutto condito da amori eterni e spassionati, corrisposti e non. Le trame dei personaggi si intersecano in maniera altrettanto shakespiriana, portando tutti ad incontrare tutti in situazioni a volte Kafkiane.
Gli ambienti, i costumi, le luci, le atmosfere... sono in perfetto stile Burton e quindi stupendi.
La recitazione è in mano ad attori capaci: abbiamo Jhonny Deep ed Helena Bonam Carter in primo piano e bravi come sempre. Fra gli altri personaggi importanti troviamo Alan Rickman a fare il cattivo carismatico di turno; un attore che si era già dimostrato ottimo "cattivo" in film come Die Hard, Harry Potter, Robin Hood, Carabina Quigley ed ancora Ragione e Sentimento, Michael Collins, Profumo e Medici per la vita.
Abbiamo poi Timothy Spall a fare il leccapiedi idiota del cattivone, attore di grande esperienza in questo ruolo... vedi Harry Potter, Lemony Snicket e poi ancora L'ultimo samurai, Vanilla Sky, Pene d'amor perdute, Hamlet, Il the ne deserto. Aggiungiamoci poi un magistrale sig. Pirelli, arrivato direttamente dal film Borat.
Le musiche e le colonne sonore sono ben cantate (stupiscono le prestazioni di Deep, Carter e Rickman) e ben eseguite; musicalmente non troppo originali, ma ben inserite.

Nel complesso un film che ti sa prendere e portare nel mondo di Burton. Lo consiglio a tutti.

Fra l'altro, a fine film, io e la Dame de Papier ci siamo mangiati un ottimo hanburger... chi ha visto il film capirà...

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giovedì, 21 febbraio 2008 ¦ Permalink
categoria : cazzabubu, tuffi nel passato

Questa mattina, mentre uscivo per andare al lavoro, ho visto tale Debora Putetto entrare con l'auto nel piazzale di fronte a casa mia per andare a fare compere.

Questa Debora Putetto ha circa due anni in più di me ed è uno dei miti della mia infanzia. Vivo in un paese di 1.200 abitanti vicino ad altri due paesini di 2.000 e 500 abitanti; si andava tutti alle scuole medie nello stesso posto ed essendo una piccola realtà, venivano a crearsi dei veri e propri personaggi mitologici.

Quando io facevo prima media, i due personaggi più mitologici erano Debora Putetto e Tamara Calvani. Erano considerate le due ragazze più belle ed "in" dell'intero globo. Se la mattina Debora si alzava col mal di pancia, per tutto il giorno tutti parlavano del mal di pancia... se una sera Tamara beveva un bicchiere di vino, il giorno dopo tutti parlavano del fatto che Tamara aveva bevuto troppo e ci si ricavano su storie incredibili, quasi sempre a sfondo sessuale per i maschi e di stile per le femmine.

Le due vip paesane stavano sempre insieme e c'era un numero massimo di dieci persone in tutta la scuola che erano considerate degne di avere rapporti umani con loro. Quando loro arrivavano, noi ragazzini ci facevamo da parte e le osservavamo come si osservano le stelle in passerella alla notte degli oscar.

C'erano poi ovviamente le varie correnti di pensiero che privilegiavano l'una o l'altra. La corrente Deboresca la privilegiava per il suo fisico slanciato, la sua pelle perfetta ed il culo sodo; la corrente Tamaresca sosteneva la superiorità della propria eroina a causa delle tette enormi, dei boccoli che le scendevano fino alla schiena e della faccia da bambolina. Passavamo ore a discutere di quale delle due fosse la più bella... e quando il confronto fisico non ci soddisfaceva, confrontavamo atteggiamenti, prestazioni scolastiche, moralità, prestazioni sportive ed immaginarie prestazioni sessuali.

Tamara si era trovata in fretta un moroso che non ricordo più come si chiama, ma che ora è suo marito... c'era la leggenda metropolitana che fosse un super tossico libertino e noi lo chiamavamo  "L'uomo pera"... questa relazione con l'uomo pera creava molto gossip... c'erano i presunti tradimenti, i litigi, i regali che si facevano. Io giocavo spesso con la sorellina di due anni più giovane di me e lei raccontava sempre a me ed al mio amico Adriano Paseri le presunte prestazioni sessuali della sorellona con l'uomo pera e noi adolescenti-medi-maschi-italiani piedi di ormoni avevamo grande giovamento ed ispirazione per le nostre attività notturne di frodo (Tamara!, è colpa tua se molti giovani brossaschesi portano gli occhiali!). Un giorno, grazie al fatto che giocavo spesso con la sorellina, Tamara mi ha rivolto la parola... ebbi quasi una crisi mistica e fui considerato eroe dai miei amici.

Debota Puttetto il moroso l'ha trovato più tardi, dopo mille peripezie sentimentali seguite attentamente dall'opinione pubblica. Alla fine si è fidanzata con un tipo arrivato dal nulla con un vecchio maggiolone decappottabile ed il classico charme di quelli venuti da fuori. Tutti i maschi di Brossasco-Venasca-Melle esercitavano sano odio nei suoi confronti e, siccome era pure emigrato dal Sud, veniva anche esercitato un sano odio razziale... praticamente la Lega Nord l'hanno inventata a Brossasco a causa di Debora Putetto ed il suo amore extra-brossaschese.

Edesso sono tutte e due sposate con bambini. Siamo tutti amici con il mitico Trusce (il moroso diventato marito di Debora) e siamo cresciuti... per noi Tamara e Debora sono semlicemente due belle donne sposate  e con figli come tante altre... insomma il tempo è passato.

Questa mattina però, quando ho rivisto Debora come semplice donna-moglie-madre-casalinga qualsiasi, ho sorriso pensando a quando era considerata un mito ed ho sorriso pensando ai micromondi che si creano ed all'allegra "cazzaggine" che avevamo quando eravamo adolescenti.

Ogni tanto è bello ricordarci quanto eravamo coglioni... ci fa sentire meno coglioni adesso...

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lunedì, 18 febbraio 2008 ¦ Permalink
categoria : politica, riflessioni

 

Perchè la legge 30 anche detta legge Biagi è una legge stupida fatta da stupidi per una concezione economica stupida?

Questa legge permette alle aziende di fare contratti a tempo determinato all'infinito a chiunque; senza obbligo dopo un tot di tempo, di passare all'indeterminato. Pensavano di essere fighi, di risolvere tutto, di creare nuovi posti di lavoro... vediamo perchè sono stupidi:

- Una persona con un lavoro "non sicuro" spende meno e mette da parte i soldi per il giorno in cui il contratto scadrà. Se spende di meno, significa che:

          ° comprerà di meno nei negozi che quindi andranno peggio ed anche i loro titolari spenderanno di meno e pagheranno meno tasse riducendo le entrate dello stato

          ° quel poco che compra, lo comprera dove costa poco ovvero prodotti cinesi o dell'europa dell'est o rubati... danneggiando l'economia dei paesi europei e dando ragione a chi sfrutta i lavoratori e li sottopaga.

- Senza contratto a tempo indeterminato non si possono fare rate... indi per cui la gente non accenderà mutui e non coprerà case... ed ecco anche danneggiato il mercato dei mutui e l'immobiliare. Per comprare qualcosa a rate serve la firma di un garante, che quasi sempre sono i genitori... ma i genitori, sapendo che potrebbero dover far fronte alle spese dei figli, tenderanno a risparmiare anche loro... ed ecco ulteriori danni al mercato.

 - Senza uno stipendio sicuro i giovani non possono sentirsela di andare a vivere da soli... manco sanno se il mese dopo avranno i soldi per l'affitto... se decidono di correre il rischio, sono un potenziale inquilino non pagante per il locatore... anche il locatore finirà per rimetterci e ad un bel momento comincerà anche lui a risparmiare.

- Un lavoratore senza stipendio fisso di sicuro non investe soldi e così danneggia anche i mercati di investimento.

Le ditte, vendendo di meno e potendo farlo, cominceranno a non rinnovare i contratti temporanei ed ecco che i precari diventeranno disoccupati, magari con un po' di sussidio e non paganti nessuna tassa (danno per lo stato che dovrà... indovinate un po'... aumentare le tasse).

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L'idea dei potenti è che noi, disperati e preoccupati di poter mangiare il giorno dopo, ci sbattaremo come dei pazzi al lavoro e saremo disposti a vader calpestati tutti i nostri diritti pur di avere quattro soldi per il pane... ma la gente disperata non fa risalire l'economia, la fa solo diventare da terzo mondo.

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In un futuro non troppo lontano, ci romperemo tutti i coglioni e tireremo di nuovo fuori le ghigliottine... e questa volta, prima di far saltare via le teste, taglieremo i coglioni a tutti quei figli di puttana ignoranti ed incapaci che hanno creato questa situazione... compresi i sindacati ed i sindacalisti... che per anni hanno fatto il modo di proteggere i lavoratori fancazzisti permetterndo loro di rovinare l'immaginine dei lavoratori dipendenti e far si che gli industriali cercassero dei trucchetti per non ritrovarsi più dei lavoratori-zecca nullafacenti e perennemente in mutua od infortunio.

Ancora una volta ben tornati nel medioevo!

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giovedì, 14 febbraio 2008 ¦ Permalink
categoria : cinema, cazzabubu, tuffi nel passato

Proprio di Silvester Stallone voglio parlare. Questo attore è preso per il culo a morte da tutti ed è sempre stato considerato un attorucolo senza capacità e purtroppo i suoi action movie anni 80 lo hanno marchiato a fuoco. Io penso invece che sia un buon attore che ha avuto molta sfortuna.

Le prime prove delle sue capacità io le ho trovate fin dagli albori con il film "Le acquile della notte" per poi vedere una buona recitazione nel primo Rocky (dove di botte se ne vedono in verità poche e c'è parecchia recitazione) per poi passare alla scena finale del primo Rambo dove da chiara prova di essere un buon attore.
La parte che più avrebbe dovuto dargli lustro come attore però nessuno si è preso la briga di vederla. Nel 1997 è uscito un film chiamato "Copland", nel quale hanno recitato anche Robert De Niro, Ray Liotta, Harvey Keitel e Robert Patrick. Un film un cui Stallone fa la parte dello sfigato grasso, mezzo sordo e con problemi di socializzazione. Un film in cui Stallone da chiaramente prova di saper fare il proprio lavoro, un film per il quale ha rinunciato al fisico perfetto, un film fra l'altro bello che pochi ricordano. Ora il film può piacere o meno, l'attore può stare simpatico o meno... però diamo a Cesare quello che è di Cesare...

Adesso vado ancora più nello specifico e voglio parlare della saga di Rocky e di Rambo.
Ho solo sentito critiche sull'ultimo episodio di Rocky. A parer mio nessuno è stato in grado di contestualizzare l'opera.
Voglio analizzarla io.
Rocky I:
in un'atmosfera da sobborgo simil decadent-crepuscolare, un pugile dal basso talento ma dal grande cuore trova lo spazio per dimostrare quanto sia importante appunto "avere cuore" e lo dimostra sia sul campo sportivo riuscendo e rimanere in piedi fino all'ultimo round col campione mondiale Apollo Greed, sia sul campo sentimentale conquinstando la donna di cui era innamorato.
Rocky II:
l'atmosfera cambia diventa più luminosa e porta al percorso formativo di un uomo che adesso crede in se ed è tenuto in grande considerazione da tutti. Lotta ed ovviamente (siamo negli anni '80, i finali tragici non esistevano ancora) vince il titolo mondiale
Rocky III:
uno sfidante che ricorda molto lo stesso Rocky da giovane per la grinta (il mitico Mr.T, lottatore di Wrestling ed attore nella serie TV A-team dove interpretava il cattivo P.E.Baracus detto Pessimo Elemento). Rocky viene battuto ed in contemporane muore il suo storico allenatore. A questo punto interviene il battuto Apollo Gredd a rimettere in forma psicologicamente e fisicamente il pugile e lo porterà alla vittoria.
Rocky IV:
il pugile all'apice della cariera inizia a vedere il proprio crepuscolo con un misto di paura/tristezza, ma anche con maturità.
Ad obbligarlo all'azione questa volta è un pugile russo (w la guerra fredda) ipertecnologicamente allenato che in pochi secondi elimina sul ring l'ormai amico Apollo Greed e costringe Rocky a battersi su suolo russo. Qui vedremo di nuovo Rocky tirare fuori il cuore ed allenarsi in terra straniera con mezzi semplici, in contrapposizione alla tecnologia russa. Alla fine Rocky vince e segna un bel punto a favore dell'america nella guerra fredda.
Rocky V:
torna il crepuscolo per Rocky che deve abbandonare la boxe per l'età e per le lesioni ricevute dal russo e pure le proprie ricchezze per problemi col fisco (vedi Valentino Rossi). Inizia con una vita semplice dedicata alla famiglia, ma poi un giovane promettente chiede di essere allenato e così Rocky si rimette in gioco come allenatore per poi essere beffato dalla solita multinazionale dello sport che gli frega il campione. Il popolo però non crede nel nuovo campione e per vari motivi i due si trovano a fare rissa per strada... indivinate un po'... Rocky vince anche quì.
Rocky VI:
il pugile oramai è solo un vecchio e patetico personaggio perso nel ricordo della moglie e nel tempo che fu. Ritorniamo all'atmosfera iniziale di oscurità e desolazione. Il vecchio pugile rialza ancora una volta la testa ed è quasi patetico nel farlo, non si capisce nemmeno il perchè lo faccia. Sfida un baldo giovane ed ovviamente perde... ma perde con immensa dignità che lascia trasparire il fatto che storicamente il più grande pugile della storia è stato lui. Alla fine però non c'è nessun lieto fine questa volta... Rocky resta
il vecchio e solo pugile finito che ha aperto un ristorante. Ora il film di per se è scontato, trito e ritrito. Ma il valore del film
è nel contesto della storia che è davvero ben costruita.

Rocky racconta l'arco di vita di un pugile famoso... la salita e poi la discesa... con un messaggio di fondo che ci dice quanto nella vita sia importante avere cuore, ma ci lascia anche un messaggio triste sulla condizione umana. Un dolce amaro.

Noi ragazzini degli anni 80/90 ci siamo cresciuti con Rocky, ci siamo entusiasmati, spaventati, commossi con Rocky.

Rambo invece non ha motivazione di continuare... doveva fermarsi alla prima puntata secondo me.

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sabato, 09 febbraio 2008 ¦ Permalink
categoria : politica, riflessioni, vita

E così andiamo alle elezioni.
Chi votare? O meglio, quale gruppo votare?, visto che poi le persone le scelgono i partiti.

Premettiamo che i politici sono una classe che non dovrebbe esistere in quanto tale. Il politico dovrebbe essere
un esperto di un settore preciso, prestato alla politica al fine di mettere le sue capacità al servizio dello stato,
non un coglione che non sa fare nulla se non parlare e convincere la gente.
Oggi il politico non deve più essere una persona capace, deve solo essere una persona convincente.

Premettiamo anche che destra e sinistra non esistono più... nemmeno fra gli estremismi. Gli estremisti di sinistra si
limitano a lanciare inni sinistrosi alle manifestazioni e ad indossare le magliette con la faccia di Che Guevara... troppo
occupati a farsi il cannarozzo serale per credere davvero in qualcosa, mentre i politici di sinistra sono figli di papà miliardari
che manco sanno cos'è il proletariato e parlano con la evve come gli Agnelli.
Gli estremisti di destra si limitano a picchiare marocchini e barboni, a farsi il saluto romano e ad eccendersi il sigaro
con l'accendino di Mussolini... anche loro troppo concentrati sulla loro pochezza per avere idee vere.

I problemi dell'Italia sono troppi e troppo difficili per essere affrontati da idioti patentati che hanno preso, nei casi migliori, una laurea in scienze politiche per corrispondenza.
Il ministro per l'energia deve essere un ing. termotecnico od un ing. ambientale, il ministro della giustizia deve essere un avvocato, un notaio od un magistrato, il ministro della salute deve essere un medico, il ministro dell'economia deve essere un imprenditore di successo (non uno che ha mandato del culo una multinazionale), il ministro della difesa deve essere un militare, un poliziotto e così via.

I giovani italiani sono tutti poveri, a Nord come a Sud... i vecchi italiani sono tutti poveri, a Nord come a Sud... gli italiani sono tutti a rischio di malattie mortali a causa di inquinamento da scarico, inceneritori, discariche tossiche abusive... gli italiani non  vivono più sicuri e sono esposti ogni giorno ad ogni tipo di delinquenza... le industrie fuggono dall'Italia, le menti fuggono dall'Italia, perfino le puttane più belle e capaci fuggono dall'Italia.

Molte persone sono morte per garantirci il diritto di votare questi coglioni ed io non ho mai mancato a questo mio diritto.
Quest'anno però... qest'anno non vado a votare... mi farebbe troppo schifo.
Mediterò invece di trasferirmi in qualche stato che funzioni un po' meglio del nostro... non ci va molto... a parte i paesi mussulmani ed alcuni (sottolineo alcuni) paesi del termo mondo, tutti gli altri ci sono davanti come civilizzazione.

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