Ogni tanto il genio di un musicista è così grande che, per comprenderlo appieno, non è sufficiente l'ascolto... bisogna suonarlo.
Ieri sera con la formazione Bi-Folk abbiamo studiato una versiona acustica di "Georgia un my mind" di Ray Charles. Non mi ero mai reso conto di quanto fosse geniale quel pezzo, con quegli accordi che a tratti "sospendono" per poi cambiare improvvisamente rotta armonica, quelle atmosfere dolci ma definite, quei "respiri musicali" intensi e determinanti.
Ancora una volta mi stupisco di qualcosa, ancora una volta imparo la musica e la vita suonando una chitarra acustica.
Comincio a pensare che l'essenza della musica si trovi proprio in quei legni, in quei suoni così naturali, così vivi...
... sto cambiando pelle...
La mia lotta per non essere una persona qualunque è infinita ed infinitamente fallimentare... più mi sbatto per ottenere qualcosa, più il mondo mi mette i bastone fra le ruote...
devo arrendermi ad essere una persona qualunque?
... io odio le persone qualunque... odio come quando muoiono nessuno sa più chi sono o cosa hanno fatto, odio come in una intiera vita non siano riusciti ad essere altro che comparse, odio il loro guardare ammirati le persone che sono riuscite a distinguersi
...odio l'anonimato, odio il non sapere perchè cazzo sono su sto pianeta del cazzo...
Sabato sera c'è stata la prima esibizione dal vivo dei Bi-Folk (radio a parte).
Sono rimasto stupito dal numero altissimo di miei amici che sono venuti a sentirmi; fino ad ora è stato un miracolo se venivano due persone che conosco ai miei concerti... sabato, tornando dalla cena, ho trovato una decina di amici che mi aspettavano di fronte all'ingresso del locale ed un'altra decina si è aggiunta agli altri nella mezz'ora successiva.
Abbiamo suonato bene e sono soddisfatissimo del risultato.
A fine serata siamo anche stati intervistati da un sito che ci ha fatto una intervista video breve, ma pregna del nostro spirito.
Ho ricevuto un sacco di complimenti, non solo da amici, ma anche da persone che non avevo mai visto.
Alcuni che mi conoscono come musicista, asseriscono che nell'acustica io abbia trovato la mia vera dimensione, pocho altri sostengono di aver sentito la mancanza dei miei attacchi di "1000 note al secondo", dei miei tapping e dei miei sweep-peaking. Io penso di essere tutte e due cose; in questo momento sono innamorato delle sonorità acustiche, ma spero presto di poter tornare a suonare seriamente anche la chitarra elettrica. Ora sto studiando con impegno l'acustica, presto le "1000 note al secondo" in un paio di occasioni arriveranno anche in campo acustico eh eh eh.
Se devo essere franco, c'è stata molta delusione per la giuria che si faceva chiamare "tecnica", ma che ha votato in base a quello che più si avvicinava alla musica che era abituata a sentire. Per questo motivo, la nostra avventura in questo concorso si ferma alle semifinali.
Fra gli altri partecipanti sono rimasto positivamente colpito dal bassista di Le chat noir poichè dotato di una creatività e buon gusto veramente fuori dalla norma per un ragazzo della sua età, con un po' di tecnica in più potrebbe davvero spaccare i culi. Colpito anche dall'introduzione al concerto sempre dello stesso gruppo in squisito stile pinkfloydiano con un intreccio di chitarre interessantissimo e ben studiato.
Ottimi e bravissimi i musicisti che si sono esibiti dopo di noi, detentori di uno spettacolo di music-cabaret davvero buono, penalizzati dalla voce che si sentiva poco e dal fatto che erano un po' fuori luogo ad un concorso dedito alla pura musica.
Terzo gruppo, nonchè vincitore della serata... li ho già citati precedentemente... potenzialità creative ottime, ma per ora lungi dal trovare una propria impronta... ho sentito solo cose mooooolto ispirate al solito post-rock che molti credono ancora sia innovativo, ma oramai è già ultrafruttato. Ho però sentito degli spunti, che se seguiti, potrebbero portarli verso la creazione di qualcosa di davvero nuovo, bello ed interessante.
Essendo alle prime armi come strumentisti (bassista a parte) necessitano a parer mio di una iniezione di tecnica, soprattutto il chitarrista (un po' "ancorato" e "limitato" nelle scelte timbriche/tecniche/armoniche) e la voce (a tratti stonate e "senza impronta").
Mi piace dire le cose come le penso... quando faccio merda lo dico, quando suono bene lo dico altrettando... Meritavamo di passare la selezione... così come l'anno prima meritava di "vincere tutto" una formazione chiamata Hendrix plaine, bloccata invece alle semifinali da un "niubbo" chiamato "Mr. Vale" con i soliti accordi da canzoniere e le solite rime cuore-amore.
Comunque esperienza bella in un locale con un bel palco, un bell'impianto, una bella atmosfera ed un bel pubblico.
Suoni non adatti al nostro genere, ma il fonico era davvero molto disponibile ed è stata colpa nostra, che non abbiamo pensato di scendere dal palco ad ascoltare il risultato per dare quanche indicazione... se lo avessimo fatto, il fonico ci avrebbe dato un ottimo risultato perchè era competente e volenteroso.
Altra emozione nuova, dopo la radio, la video-intervista... mi sentivo un "big"... stica che bello!
... era un sacco che non scrivevo... non avevo niente da dire...
Mercoledì sera ho suonato in diretta in radio.
Una trasmissione di due ore di cui una suonata e l'altra di chiacchierata-intervista.
Ero già stato in radio, ma questa era la prima volta che ci facevo un mini-concerto e soprattutto era la prima volta che facevo ascoltare al mondo la mia musica.
Pezzi scritti anche dieci anni fa e tenuti da parte in attesa del fatidico "momento giusto", delle "persone giuste" e dei soldi per potermi iscrivere alla SIAE sono stati ascoltati da qualcuno per la prima volta.
Emozione immensa oltre che divertimento immenso. Il mio socio musicale Cristian ha portato il vino ed alla fine della serata ero bello alticcio.
La cosa che più mi stupisce positivamente è che quando suono la chitarra acustica, non mi interessa di essere prima donna o di fare il guitar-hero, mi diverto anche solo ad accompagnare... mi diverto anche alle prove e perfino quando provo i pezzi da solo a casa... sono emozioni nuove ed intense.
... bello...