Come ogni fine d'anno, mi ritrovo a tirare le somme.
Ho vissuto sul serio?
Ho fatto esperienze che mi hanno portato avanti nella mia evoluzione di persona?

Devo dire che il 2009 è stato un anno pazzesco e pieno di soddisfazioni.
Innanzitutto nel 2009 sono venuti alla luce i Bi-Folk. Abbiamo inciso il nostro primo cd, fatto un sacco di bellissime esperienze e concorsi.
In tutto abbiamo fatto ben 14 concerti da marzo a dicembre... è stato bellissimo, stimolantissimo, fantastico... ma io desiderò di più... desiderò ardentemente fara tanta strada con questo gruppo e fare sentire la nostra musica al numero di persone più alto possibile.
Per la prima volta lavoro a pezzi originali con persone che hanno i miei stessi gusti e le mie stesse idee... questa cosa è fantastica.
Nel 2009 sono poi riuscito a trovare un piccolo equilibrio con i Black Willow e cerco di avere con loro un piccolo sfogo elettrico... in attesa del mio fatidico passaggio al rock o blues (devo ancora decidermi).
C'è poi stata la formativa esperienza col cantautore Gigi Micelli che mi ha dato delle belle sensazioni.
Alla fine, musicalmente parlando, nel 2009 ho fatto ben 42 concerti... battendo il mio record personale di live in un anno.
Ho inciso un cd con i Black Willow, uno con i Bi-Folk ed ho inciso due brani con Gigi Micelli.
Sto finalmente imparando a far cantare anche la mia telecaster e sto facendo buoni progressi sull'acustica. Mi sono comprato un super amplificatore e grazie ad un nuovo grande amico posseggo finalmente una pedaliera per il mio Chameleon.
Direi che per il 2009 posso essere soddisfatto... e lo sono, ma non voglio fermarmi... voglio vedere dove mi porta la musica... soprattutto con i Bi-Folk.

Il 2009 è poi stato l'anno del Kung-Fu... dopo 32 anni passati con la fissa per le arti marziali e la cultura orientale in genere, mi sono messo in gioco e grazie anche alla Dame de Papier, ho iniziato a studiare il Kung-Fu tradizionale (da non confondere con quello moderno che è poco più di ginnastica artistica) con lo Shifu Mark Bonifati.
Esperienza pazzesca che mi sta dando tantissimo sotto ogni punto di vista. Per ora ho dato gli esami per le prime due cinture e spero di continuare spedito e con successo fino alla cintura nera del 1° dan.
Alla scuola è iscritta anche la Dame de papier ed anche lei ha già "preso" due cinture.

Il 2009 ha poi visto, dopo lunghe attese, l'annuncio ufficiale di matrimonio fra me e la Dame de papier... ora piano piano stiamo organizzando il nostro futuro.

Il 2009 è stato anche l'anno in cui la Dame de papier è entrata nel mondo del lavoro, un momento importante anche per chi, come me, le è stato vicino in ogni momento difficile.
E mi sarà difficile dimenticare per tutta la vita tutte le cose che insieme abbiamo dovuto affrontare per arrivare fino a qui.
Adesso sono per lei momenti di grande stress, ma è "tutto un'altro andare".

Il 2009 purtroppo ha portato la morte del piccolo Babinsky... il nostro coniglietto... aveva solo tre anni.
Io mi ricordo le estati passate a guardare la tv coricato per terra con lui che mi saltellava intorno... o quando rovesciava la ciotola per lamentarsi... o quando mi leccava.
E' morto una notte di dicembre, ha sofferto, ma fortunatamente per poco.
Adesso è insieme a "Denverina Piccola Denverina"... soffro sempre quando muoiono gli animali... forse non dovrei più tenerne.

Quest'anno fra le esperienze formative ci sono stati brevi soggiorni a Roma, Milano, Siena e qualche capatina in Val D'Aosta.

Sul lavoro da segnalare tanta paura per la crisi, ma anche soddisfazioni dalle prime macchine progettate da me.

Fra le cose più "easy" di quest'anno sono da citare:
- Orologio bellissimo regalatomi dalla Dame De Papier... finalmente ho un vero mio orologio.
- Acquisto nintendo DS con conseguente lobotomizzazione per alcuni mesi.
- Nuova passione per lo scrittore Murakami... in un anno sei libri letti.
- Una decina di altri libri che si sono rivelati molto belli... quasi tutti della piccola casa editrice "Iperborea".
- La mega sedia gonfiabile da piscina su cui ho passato sdraiato ore ed ore per tutto il mese di agosto.
- Nuovo allevamento nel mio acquario: tritoni Cynops Orientalis.
- Il fumetto "Beck" che purtroppo si è concluso, ma mi ha dato davvero tanto.
- Il fumetto "Death note" che è finito pure lui... haimè.
- Il fumetto "Tough" che mi sta gasando parecchio.
- Il film "I love radio rock" che è stata una spettacolare sopresa.
- Il film "Harry potter VI" che mi è piaciuto molto.
- Ottime gite "beverecce" e "mangerecce" ad Eataly.

Come concluderò il 2009?
Sperando di non cadere vittima dell'influenza proprio nelle ferie natalizie, il 25 vorrei vedere tanti presepi e dal 26 al 30 sarò al mare con la Dame de papier... spero di rilassarmi, bere tanto vino, fare tanto sesso, vedere "Sherlock Holmes", uscire una sera a fare una buona cena e lasciarmi commuovere dal paesaggio.
Il 31 notte la Dame de Papier è di turno in ospedale (la mia cardiologa)... quindi niente festeggiamenti, conto di noleggiarmi uno o due film e poi leggere fino a notte fonda... magari ci sta anche una riflessione profonda sul 2009.

Cosa vorrei dal 2010?

- Iniziare a muovermi seriamente per la mia futura abitazione con la Dame de papier.
- Fare un salto di qualità con i Bi-Folk, fare nuove incisioni, live in zone diverse dal cuneese.
- Arrivare a dicembre 2010 all'esame per la quarta cintura di Kung-Fu e superarlo.
- Estinguere il mio debito con la banca... quello fatto per la Tecnocasa e potermi dimenticare di aver buttato via un sacco di soldi.
- Fare molto più sesso.
- Sfruttare molto più la moto.
- Leggere tanto e vedere tanti film.
- Tornare a Vienna.
- Imparare a sciare.

Mi impegnerò per raggiungere questi risultati... cercando di ricordarmi sempre che la vera vita è il percorso e non la meta.

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mercoledì, 16 settembre 2009 ¦ Permalink
categoria : vita, esperienze, chitarre, bi-folk

Nono ho particolari cose da dire, ma posto due brevi video tratti dalla mia ultima esibizione con i Bi-Folk.

 

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venerdì, 12 giugno 2009 ¦ Permalink
categoria : musica, chitarre, richie blackmore

Cercando nuove ispirazioni acustiche, mi sono imbattutto nel progetto "Blackmore's night".

Al comando di questa situazione musicale lo storico e monumentale chitarrista dei Deep Purple, l'uomo che ha creato canzoni come Smoke on the water, Lazy, Highway star, May be in a leo... lo stesso che ha anche fondato i mitici Raimbow insieme a ronny James Dio. Alla fine degli anni '90, Richie mollo definitivamente i Deep purple per vari progetti e per poi approdare ai Blackmore 's night.

In questo ambito Richie abbandona l'alttrica ed il rock per passare all'acustica ed alla musica medievale.

Ho ascoltato praticamente tutta la discografia. Non ho dubbi sulla tecnica, sul gusto, e sulla concezione chitarristica di prima classe del chitarrista. Devo però dire che Blackmore è immensamente lontano da brillare in qualsiasi ambito. Le canzono non hanno un tocco personale. Non ci si poteva pretendere qualcosa di innovativo perchè il progetto non vuole essere dichiaratamente innovativo, ma almeno un qualcosa che personalizzi il progetto. Arrangiamenti perfetti, suoni spettacolari, ma niente che colga davvero l'occasione di tornare sulla vetta. Sembra piuttosto una specie di riposo del grande guerriero in attesa della morte. Parti suonate con stile perfetto, ottimo buon gusto... ma non brilla mai ne per intepretazione, ne per tocco... addirittura nemmeno nella tecnica tocca le vette che da sempre gli sono appartenute. Su tutta la discografia ho selezionato 14 pezzi per un mio the best e sono quasi tutti solo strumentali. Le canzoni cantate sono beceramente pop-celtic, tutto trannce che originali.

Per me Blackmore resta un monumento vivente. Si parla di un chitarrista che ha raggiunto virtuosismi pazzeschi con la chitarra usando una fender stratocaster STANDARD (non modificata come Ingwie Malmsteen) ed un semplice ampli Marshalle (non ottomilionioni di effetti, sette compressori in parallelo ed altre gabole del genere come usano quasi tutti i guitar hero di adesso). Lo stesso Ingwie si inchina al suo passaggio e centinaia di guitar hero salutano con referenza il suo passaggio. Che poi Blackmore sia uno dei chitarristi più stronzi della storia, anche questo è oramai stato stabilito.

Che dire... Blackmore ha dato tanto... adesso può anche riposarsi suonando quel che gli pare senza troppi sforzi. Resta uno dei più grandi della storia.

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Tredici anni sono passati dalla fondazione dei Black Willow.
Ancora ricordo la prima formazione con Giovanni Bergese alla voce, Alberto Carena al basso, l'allora 14enne Silvio Carena alla Batteria, Marco Calegher alle tastiere, Davide Dovetta alla chitarra ritmica ed un cappelluto e brufoloso omino 18enne alla chitarra solista.
Ne son passati di anni e di persone nei Black willow.
Io ho cambiato 4 chitarre (Gibson Les Paul Studio --> Gibson Les Paul Standarda --> Ibanez FG --> Ibanez Jem Flower --> Ibanez Jem blu (Virgi), almeno 10 amplificatori, 4 tagli di capelli, 554 sbronze, 4 autobomili, 4 lavori, 2 abitazioni, 1 paio di stivali e non dimentichiamo che tredici anni fa ero ben lontano dall'anello che porto all'anulare sinistro.
Dopo pochi mesi dalla nascita siamo rimasti senza cantante perchè il sedicenne e sedicente furbone era andato a rubare  in una scuola un mangianastri (c'erano ancora i "mangianastri").
Dopo un anno di concerti abbiamo sostituito al basso Alberto Carena, che in verità era un chitarrista e ci teneva a sottolinearlo ad ogni concerto, con il mitico Marco Ferrua (detto Nazu) e lo stesso anno abbiamo aggiunto due coriste per dare man forte a Calegher che, oltre alle tastiere, si occupavaora anche della voce... a già... abbiamo eliminato anche la chitarra ritmica.
Una di quelle due timide coriste adesso è una cantante affermata nell'ambito Jazz e si chiama Chiara Rosso.
Dopo due anni se ne sono andate le coriste ed è entrato il grande Carlo Bonarelli alla voce (ora cantante d'opera).
Con l'arrivo di Carlo (detto Bonzo) abbiamo perso il batterista Silvio Carena per sostituirlo con
tutta una serie di Batteristi che portarono all'ingaggio del pirotecnico Lorenzo Arese (detto Loz). Era la sera di capodanno quando Silvio se ne è andato dopo una mini rissa con Bonzo sotto al neve bestemmiando come un turco a cui hanno stuprato la moglie e rapito il cammello (soprattutto la questione del cammello)... ricordo anche quella volta in cui non lo trovavamo da nessuna parte e bisognava salire sul palco per suonare e poi l'abbiam trovato in un prato che si faceva fare "cose con la bocca" da una sua coetanea... adesso è un prete.
Dopo anni di concerti ed una discreta posizione raggiunta in zona, le continue assenze di Loz, le crisi esistenziali di Bonzo e le sbronze di Nazu hanno portato alla morte del gruppo. Come dimenticare quella volta in cui nessuno trovava Nazu dalla sera prima e bisognava suonare... la famiglia nel panico e noi pure... lo trovammo sul balcone di casa sua addormentato in piedi ricoperto di vomito ed ancora sbronzo alle sei di sera (e meno male che stava a piano terra).

Eravamo giovani, spesso stupidi, incapaci di comprendere molte cose... ma grintosi e sognatori.

Nel 2000 i Black Willow rinascono più maturi (anche nel genere) con Federico Chiavassa alla batteria,
Marco Lazza al basso, Walter Lamberti alla voce ed i vecchi amici Leo e Calegher su chitarra e tastiere.
Rinascita in grande stile che ci riporta in fretta ai livelli di quando ci eravamo sciolti.
Arrivati al primo "salto di qualità" Marco Lazza (gran groove quel bassista) ci abbandona con molta
tristezza da parte mia e viene sostituito rapidamente da Michele caramello. Il gruppo va avanti e si
prepara al "secondo salto di qualità" cominciando a fare e vincere concorsi per canzoni originali, ma
quel pirla di un bassista non va a combinare un casino con donne e buoi dei paesi non suoi? Ecco un pirla che non mi manca ne umanamente, ne musicalmente.
Dopo di lui si cerca di proseguire il percorso col bassista Ciak Bocca (detto "Windows98" per le scarse
capacità cognitive e per continui suoi crash di sistema cerebrale), ma il suo scarso entusiasmo e la nostra
stanchezza ci stava portando a morire di nuovo.
Con grande fortuna, arriva direttamente da Bari nel 2004 il grande Michele Variale, bassista emigrante per lavoro che subito riporta vita, groove, qualità e voglia di suonare nel gruppo.
Finalmente quella famiglia musicale di grandi amici (Fede, Walter, Leo, Calegher) si completa e finalmente ci si sente bene, in armonia, si fanno progetti, ci si trova anche al di fuori della musica, si creano belle cose.
E' bello stare in un gruppo come quello che ho elencato, perchè ognuno ha il suo posto... sia nel sound che nei rapporti interpersonali e si crea un'atmosfera speciale che nella vita mi ha aiutato a superare tanti momenti difficili.
Chissà... magari senza le battute di Walter anche sulle peggiori sfighe, le parole di incoraggiamento di Michele, la comprensione di Calegher ed i calci in culo di Fede... fragile come sono stato in alcuni periodi della mia vita...adesso sarei un drogato, un ubriacone od un "morto dentro". C'è il mio cuore dentro i Black Willow.
Nel 2007 Fede decide di abbandonarci o meglio... decidiamo di separarci in amicizia per le diverse prospettive. Quanto è stato terribile? Tanto, tantissimo... avevo voglia di chiudere per sempre questa esperienza musicale. Ho avuto molti gruppi, ma solo i Black erano la mia famiglia.
Solo la fortuna di trovarmi a suonare con un grande batterista ed una grande persona come Giorgio Mattiauda mi ha fatto desistere da quel mio proposito che avevo tenuto segreto... mi ha fatto capire di poter aggiungere un membro in più alla mia famiglia musicale. Il sound con lui è cambiato e sta cambiando tutt'ora... perchè si cresce insieme ed è bello farlo.
Pochi giorni fa, ha lasciato il gruppo Walter Lamberti... motivi di lavoro che comprendo e gli faccio tutti i miei più sinceri auguri di riuscire in tutto quello che farà.
Walter Lamberti è per me il più grande cantante che esista, provo per lui un'ammirazione incalcolabile e gli voglio un bene grande... e provo un vuoto altrettanto grande.
Ufficialmente Walter è stato sostituito senza problemi da una buona cantante con ottime possibilità di crescita... i Black Willow "sono" ancora... anche se io non so più bene cosa sono, se sono, dove sono e perchè sono... sarà che ho perso i contatti con persone che per me erano più che musicisti... sarà che con Walter perdo la mia controparte naturale sul palco e sotto al palco. Essere i due pirla del gruppo era divertimento allo stato puro prima, dopo e durante i concerti... essere l'unico pirla vuol dire solo essere lo zimbello... un buffone... un triste pagliaccio.

Adesso la parte straziante... la devo scrivere perchè ci sta bene e soprattutto perchè il blog è mio e ci scrivo
il cazzo che mi pare... e poi lo leggeranno al massimo in tre in tutto il globo... in ogni caso... prima di
partire col momento di commozione è doveroso augurare alla Maria De Filippi (purtroppo regina del trash sentimentale in tv) il peggio possibile ovvero di essere legata ad una sedia ed essere costretta a vedere senza pausa "Manderlay", "The Godsheppard", "Miami Vice", "Beowulf e Grendel"... o poi vorrei dire "Alatriste, il destino di un guerriero", ma neanche con lei riesco ad essere così crudele e poi tanto dopo Miami Vice sarebbe già morta (a vedere come hanno stuprato una delle serie
più storiche degli anni '70).
Ora mi senti pronto...1...2...3... via!

Un grazie al Walter.
Grazie per i discorsi fra me e lui sul palco durante i concerti, come se il pubblico non ci fosse.
Grazie per i versi delle scimmie prima dell'inno alla Gioia versione rock.
Grazie per i discorsi seri e quelli stupidi e per avermi fatto ridere su cose che fino a tre minuti prima mi facevano piangere.
Grazie per la tua voce, che mi ascolto ancora grazie alle incisioni che hai fatto.
Grazie per la paella di Carne e gli altri manicaretti.
Grazie per l'amicizia speciale, che non è finita e spero non finirà mai, ma sarà più difficile da coltivare.
Potrei dirne altri di grazie, ma bastano questi a farmi salire lacrime agli occhi.

Se guardo le foto dei concerti passati si vede... si vede quel fluido scorrere fra noi...

Voglio sedermi in un angolo e guardare la musica dei Black Willow passare.

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domenica, 31 agosto 2008 ¦ Permalink
categoria : musica, riflessioni, vita, esperienze, chitarre, sentimento, cazzabubu, gudu
Torno a scrivere dopo tanto tempo, dopo molto più tempo di quel che sembra... perchè ricomincio a scrivere per me stesso e non cercando attenzioni in giro per il web.
Oggi sono andato ad incidere delle canzoni per quello che potrei chiamare il "Secondo demo dei Black Willow" a distanza di solo un anno dal primo.
La verità è che la nostra concezione delle registrazioni è oramai moderna, le canzoni si scaricano da internet... soprattutto se non sei famoso... quindi queste canzoni incise andranno a fare massa insieme alle altre... e poi cercheremo di fare girare il prodotto il più possibile senza pensare a primo o secondo album.
Mi stressa tantissimo registrare perchè per me è importantissimo. E' la traccia del mio passaggio che lascio nel mondo.
Oggi mi sentivo grande artista e soprattutto un musicista più "vero" del solito. Invece di curare solo i soli ed i virtuosismi, in queste canzoni ho curato ogni dettaglio... ogni singola nota... ogni minimo respiro musicale è stato voluto/scelto/amato da me. Ho usato suoni che mai avrei  pensato di usare prima d'ora ed ho ottenuto le atmosfere che sentivo davvero dentro. Anche i soli che ho fatto non erano la solita ricerca di conferme sulle mie capacità tecniche, ma un semplice voler esprimere quello che avevo dentro e voler creare qualcosa di bello. Sono soddisfatto di quello che ho creato, penso di aver dato tanto a queste canzoni, cambiando continuamente atmosfere ed intenzioni.
Oggi, oltre a Virgi, ho usato Mu che è la mia nuova telecaster... ho deciso che la terrò con me, quindi l'omina non si arrabbierà se finalmente le do un nome. La mia estate finisce oggi. E stata un'estate bellissima. Il nuovo lavoro, i Black Willow che hanno fatto dei bei concerti e delle belle attività,
le ferie rilassanti e lunghe con la Dame de papier, il piacere di vivere con quelche peso in meno sullo stomaco ed il permesso di poter finalmente pensare ad un po' di futuro. Penso che sia vero quello che dice la Dame de papier, ovvero il fatto che forse il vero scopo della mia vita lo saprò solo
alla fine e questo mi riporta ad un vecchio mio pensiero... ovvero che non è la partenza o l'arrivo che contano, ma il percorso.
Oggi sono felice così... spero come sempre di poter fare un po' di strada nella musica, ma in questo preciso momento non mi importa tanto questo risultato, quando il fatto di poter continuare a perseguirlo con fiducia, anche a 70 anni... il piacere di vivere per crescere... la voglia di andare verso una
meta, anche se non la si conosce.
Oggi, quando sono tornato dalle incisioni, sono rimasto venti minuti sul balcone a fare bolle di sapone. Volavano altissime nel cielo con i loro colori cangianti per poi esplodere in microscopici arcobaleni. Mi piacciono le bolle, solo leggere, belle... e mi fanno stare in ansia perchè non vorrei esplodessero mai... però poi esplodono sempre.
Vorrei starmene seduto da qualche parte con Vigi, vorrei starmene seduto in un posto in cui non c'è niente ed è tutto da immaginare e creare...
...vorrei inventare il colore blu ed una bolla di sapone che non si rompe mai...
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