Domenica girnata tipica Nord-italiota:
io e la Dame de Papier siamo partiti alla volta della triste e grigia Torino per passeggiare nel mega centrocommerciale del Lingotto.
Li come noi, migliaia di persone col portafoglio vuoto ed il desiderio di spendere il poco che hanno al fine di dare un senso alla giornata.
Sprezzanti del pericolo di contagio da influenza A, più alto del 500% in luoghi chiusi, caldi e sovraffollati, io e la mia dolce metà abbiamo passeggiato allegramente per i negozi, acquistando un paio di pantaloni, due agende Moleskine, un libro di Murakami e due biglietti per il cinema.
Alle 17.00 è iniziato il film: Dott. Parnassus.
Un film davvero particolare, molto scenico, estraniante, interessante... forse in certi punti un po' vuoto, ma è davvero un film che vale la pena vedere.
Il tanto blasonato Heath Ledger fa mostra di una recitazione appena sufficiente, come anche Jude Law e Collin Farrel... tre scalini più in alto Deep, Plummer e Waits... discreti gli altri.
Il regista ha mescolato sapientemente atmosfere alla Tim Burton con seghe mentali alla Choen, risvolti oscuri alla Von Trier e trama dure a decifrare alla "Non so chi".
Il risultato è un po' estraniante, ma degno di nota.
Dopo cinema, tutti ad Heataly a mangiare pollo al curry e bere birre rare.
Poi ritorno a casa e nanna.

E' stata una gran bella domenica.

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Vedere un bambino giocare e divertirsi, aiuta a dimenticare momentaneamente che stiamo lentamente morendo.

A parte questa "massima" che mi è venuta in mente domenica mentre giocavo con mia nipote, di cose da raccontare ce ne sono.

Ad esempio, venerdì sera l'amplificatore nuovo mi ha piantato a metà concerto.
Sono stato soccorso da un mio amico che mi ha imprestato al volo la testata Mesa Boogie che aveva nel cofano dell'auto. Lo stesso amico mi ha salvato anche il giorno dopo poichè l'amplifatore non era riparabile ed io avevo un altro concerto.
Alla faccia della ENGL, amplificatori costruiti a mano e testati uno ad uno.
Comunque... per quella mezz'ora in cui ha funzionato... porca troia che suono!

Ho visto "Wolverine le origini". Mi è piaciuto un bel po'. Bella azione, bella trama, bella sorpresa di ritrovarmi il grande Ryan Raynonld in gran forma e bello il cameo di Xavier alla fine.
Ora attendo con ansia di vedere "Star Trek", "the boat that rocked" ed "Harry potter VI"...

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mercoledì, 17 dicembre 2008 ¦ Permalink
categoria : cinema, film, ultimatum alla terra, i miei week end, il club dellodio

A parte aver fatto l'annuale pupazzo di neve nomato "Oliver Bovolo Rinaudo II°" (prima o poi Virginia mi passa le foto...

A parte essere andato a Vienna per l'8 dicembre (sogno di una vita realizzato... popoli del Nord nettamente superiori... posterò qualche foto quando nel 4000 A.D., insieme al varo dell'Enterprise, Virginia mi passerà le foto del viaggio)...

A parte essermi sparato un assolo Venerdì scorso ad un concerto finalmente quasi degno del G3 (chi non sa cos'è il G3 si affoghi nella tazza del cesso)...

... a parte queste cose goduriose... Domenica sera ho visto "Ultimatum alla Terra".

Praticamente è la storia di Neo che ritorna nel Matrix e rompe i coglioni all'umanità fingendosi alieno... lo si riconosce appieno quando la segretaria alla difesa U.S.A. (appena uscita dalla criogenesi dopo il film "Misery non deve morire") prova e riesce a vincere il campionato per il più scemo dell'universo dicendo "Il nostro pianeta"... stimolando la risposta di Neo "Il vostro pianeta?"... infatti il pianeta non è loro, ma delle macchine come già abbiamo imparato negli ultimi tre episodi di Matrix.
Come sempre Neo ha forza sovroumana, entra nei congegni elettronici e questa volta si fa aiutare da un robot stile "Babil Junior" in stile fetish che poi si trasforma in una miriade di insetti ferrignei e letali che iniziano a distruggere il mondo.
Alla fine Neo (che quì si fa chiamare col checchissmo nome di Clatu) però si fa intenerire da un malefico moccioso rasta (fossi io avrei distrutto il mondo solo per averlo prodotto) che fra l'altro vorrebbe fargli la pelle e dalla madre adottiva che dovrebbe essere la gnocca di turno, ma risulta scialba e troppo poco zoccola per attrarre il pubblico dalla propria parte.
Mentre si spera che finalmente il bambino rasta muoia insieme al nobel che non riesce a fare le disequazioni, alla vecchia di Misery (che è dal 1986 che tutti aspettano che muoia), allo scienziato iracheno che sembra più un bombarolo che uno studioso, ad alcune star da telefilm reciclate... proprio quando la soddisfazione raggiunge l'apice con l'avviamento a miglior vita del piccolo anticristo rasta... ecco che Neo/Clatu decide di buttarsi in mezzo agli insetti per raggiungere il telefono e ritornare al mondo reale con le proteine sintetizzate.
Appena Neo si smaterializza, gli insetti di ferro come per magia cadono a terra stecchiti... non si fa in tempo a vedere gli zingari che corrono a reciclare il prezioso metallo a terra che il film si chiude.

Mi sono mancati tanto l'agente Smith, che è fuggito in un matrix parallelo dove è un mezzoelfo... mi è mancato il cornuto, avidissimo e bastardo merovingio... mi è mancata tanto la tonda e nera faccia di Morpheus che ha sbagliato pasticca blu, ha preso il viagra ed è stato a casa a trombarsi la Belluccci (che l'unica parte che gli viene bene e la zoccola) e mi è mancato tanto il giallino che proteggeva l'indovina mutante... poi mi è mancato Morgan Freeman... non c'era in matrix?... sbagliato, lui era IL matrix... lui è ovunque.

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Mercoledì 16-settembre mi fu consegnato un pacchetto con l'ordine di non aprirlo.

Ho avuto il permesso di aprirlo il venerdì seguente. All'interno c'era un dvd da guardare a casa mia insieme alla Dame de papier che avrebbe dormito da me. Prima del film ce ne siamo andati in un ristorantino di Cuneo molto particolare dove ci siamo ottimamente rifocillati.

Sabato mattina mi è stata data una busta... nella busta un elenco di vestiti ed altre cose da mettere in una borsa e poi l'invito a salire in auto. in auto la Dame de papier mi ha consegnato dei buoni carburante e mi ha detto di fare gasolio al distributore più vicino. Una volta riempito il serbatoio sono stato guidato alla cieca dalla Dame attreverso il colle dell'Agnello che ci ha portati in Francia e poi attraverso il colle dell' Izoard che ci ha portati a Briancon. Arrivati a Briancon intorno alle 12.00 ho aperto una seconda busta in potevo scegliere dove pranzare. Dopo la scelta abbiamo esplorato la cittadella e poi abbiamo pranzato in un ristorante pazzesco e pittoresco in cui scoppiettava un bel fuocherello nel camino vicino al nostro tavolo. Dopo l'ottima mangiata abbiamo esplorato le mura e di nuovo la cittadella. Verso le 15.00 mi è stata consegnata un'altra busta con la prossima tappa. Siamo finiti vicino a Romans in una stupenda villa d'epoca in cui la Dame aveva prenotato una bellissima stanza con caminetto, terrazzo ed una vasca enorme per fare il bagno insieme (www.grangevieille.eu). Da sottolineare il fatto che la Dame era riuscita a posizionare nel mio baule la sua valigia senza che me ne accorgessi, con l'aiuto di alcuni complici... facendomi credere per tutto il tragitto di dover entrare nella villa con una borsa di nylon al posto della valigia. Dopo qualche peripezia per acquistare degli asciugamani ed un bagnoschiuma che poi non abbiamo usato, abbiamo cenato a Romans (a pochi Km da Valence) in un caratteristico pub di artisti dove un cameriere molto buffo ci ha messo a nostro agio. Dopo la cena un po' di coccole e poi ci siamo addormentati tralasciando il bagno (penso la miglior dormita della mia vita). La mattina seguente ho aperto un'altra busta che mi diceva di dirigermi a Chambery. Siamo arrivati sul posto intorno alle 10.30 del mattino. Abbiamo visitato il castello dei duchi di Savoia dove una guida logorroica ha dissertato per ore ed ore sui soffitti ad "arco piemontese" e su altre cose che non ho capito perchè erano in francese; la Dame poliglotta de papier invece capiva tutto. Dopo un pranzo in un pub molto irlandese (vedi ulteriore busta) e poco francese in cui sono riuscito ad incontrare un mio compaesano, abbiamo visitato la cattedrale locale dove abbiamo assistito al finale di un concerto per organo da chiesa suonato su di un immenso organo a canne. Fatto ciò abbiamo preso la strada di casa, seguendo la strada panoramica (suggerita in ulteriore busta) e, dopo una tappa-coccolata-calda in cima al colle del Mongenisio, siamo tornato in Italia.

Ho dovuto essere telegrafico per raccontare tutto in poche righe, ma è stata una cosa bellissima. Una sorpresa che La dame ha preparato tutta da sola fin da Giugno per festeggiare i nostri quattro anni felici insieme e tutto questo praticamente senza farmi spendere un soldo, usando per buoni benzina guadagnati  da lei facendo sondaggi ed i soldi di un conto paypal guadagnati sempre da lei nello stesso modo.

Cosa si può fare di fronte ad una cosa del genere se non rimanere senza parole, se non sentirsi speciali e rendersi conti di quanto si è amati. Sono ancora adesso senza parole, commosso ed incredibilmente felice di essere il fidanzato di questa splendido essere umano. E' stato bellissimo. Grazie. Ti amo.

Gudu.

Ed adesso qualche foto

GuduMonastero nei pressi di BrianconLeo a Brianconristo-papierVigi

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lunedì, 14 luglio 2008 ¦ Permalink
categoria : musica, chitarre, cazzabubu, i miei week end

Ebbene si, il bifolco lì in mezzo è proprio l'omino... God save the guitarist...

Foto di gruppo dei Black Willow 2008

black_willow_2008_01

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